21.08 - 2009 | Autore: Samuele Santi / Categoria: Live / Tag: Aams
Dal 29 Luglio 2009 è entrata ufficialmente in vigore la “Legge Comunitaria 2008” per la quale tutti i Circoli di poker sprovvisti dell’autorizzazione Aams sono illegali e pertanto devono chiudere i battenti.
Questo è un grosso passo in avanti per il gioco online che soffrirà molto meno per la minor concorrenza, ma un enorme blocco al gioco Live in quanto le concessioni, nei casi sporadici in cui si riesca ad ottenerle, hanno costi esorbitanti non facilmente affrontabili da tutti i gestori dei Circoli; e pertanto le tassazioni Aams portano forzatamente all’organizzazione di tornei dal vivo con Buy-in minimi dell’ordine dei 50-100 euro non accessibili alla maggior parte dei giocatori che invece preferiscono pagare ingressi molto più bassi e lo possono fare nei tanti siti in rete.
Purtroppo si assisterà alla sparizione di molti Circoli sparsi sul territorio italiano (circa un migliaio) con la conseguente impossibilità di poter giocare Live entro certi limiti; solo i più benestanti saranno agevolati nella possibilità di giocare dal vivo in pochi Club esclusivi.
Il gioco dal vivo è importante per tutti in quanto permette di fare quella “pratica” necessaria per arrivare, magari un giorno, ad un livello di Semi-Professionista. Ma noi italiani siamo abituati a certi trattamenti; prima ti fanno “sognare” propinandoti il poker anche in televisione ogni santo giorno con l’illusione di poter arrivare con facilità ai livelli dei Signori Pagano, Minieri e Pescatori, poi però ti segano le gambe togliendoti fisicamente la sedia da sotto il…!
Da un lato mi dispiace dall’altro mi sembra giusto dare garanzie ai giocatori, che spesso sono vittime di vere e proprie truffe, già di per se gocare non è che sia poi così conveniente …
Per quanto riguarda dare garanzie mi trovi pienamente daccordo con te. Il problema di fondo è che comunque se si vuole truffare il modo lo trovano sempre. Questa mossa della Aams probabilmente verte più sul voler concentrare tanti giocatori in pochi luoghi, invece che sparsi in centinaia di Club “incontrollabili”…inoltre i pochi Club autorizzati garantiscono un rientro economico non indifferente nelle casse dello Stato, cosa che prima non avveniva. Quindi il gioco viene garantito fino a un certo punto; però sempre meglio questo poco che trovarsi ogni volta in un “Far West” di circoli semi-clandestini…e neanche tanto semi…!