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2 Kappa… si scappa!

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13.09 - 2009 | Autore: Samuele Santi / Categoria: News e curiosità

Troppa burocrazia per la Aams

La Aams (Azienda Autonoma Monopoli di Stato) si propone come garante a tutela dei diritti di ogni giocatore e soprattutto come organo controllore dell’integrità, della regolarità e della legalità del mondo del gioco in Italia.

Per lo svolgimento delle sue seppur difficili mansioni però a volte si perde in percorsi legislativi lunghi ed obsoleti; come accade nei casi in cui un giocatore voglia creare un “account” con soldi veri in uno dei siti di suo gradimento.

Le procedure risultano estremamente complesse che partono dal dover prima procurarsi un contratto cartaceo relativo alla casa da gioco scelta, fino ad attenderne la confermata validità che generalmente non avviene prima di un mese circa.

L’ingarbugliato iter burocratico obbliga il giocatore a spendere denaro prima ancora di averne investito una parte per il divertimento; si deve scaricare il contratto via internet e stamparlo, poi oltre che firmarlo e controfirmarlo in duplice o triplice copia si devono allegare fotocopie dei propri documenti, poi si deve spedirlo per mezzo postale alla casa madre e infine bisogna attendere, attendere, attendere…

Nel frattempo si è oltremodo obbligato il giocatore a rendere noti a degli sconosciuti i propri dati personali riservatissimi quali il codice fiscale, il numero telefonico, il luogo e la via dove si risiede, i numeri di matricola dei propri documenti di identità e soprattutto la cosa più personale e riservata di tutti… la propria firma! Un’arma pericolosissima nelle mani sbagliate! Per alcuni questo è un vero muro che ostacola la voglia di divertirsi di chi magari usa preferibilmente il mezzo telematico per salvaguardare l’anonimato.

Sono proprio necessari tutti questi passaggi? Non è forse questo uno dei motivi per i quali molti giocatori si rifugiano in quei siti che l’Aams reputa “illegali”, ma che a conti fatti richiedono tempi pari a zero e nessuna firma? E poi perché nei siti legali Aams è possibile depositare denaro da subito con qualsiasi carta di credito e invece per prelevare, magari usando lo stesso strumento, si è obbligati ad attendere la validità del contratto spedito, cioè circa un mese? Non è un controsenso questo che va a favore solo delle case da gioco e mai ai giocatori?

I mezzi per snellire la solita, controproducente burocrazia italiana, con i suoi fastidiosi strascichi e le inutili lungaggini, ci sono e in abbondanza e che mantengono comunque un senso di validità legale…speriamo che gli organi competenti si adoperino all’analisi di questi e alla subitanea applicazione; sicuramente il giocatore si sentirà ugualmente tutelato ma con la libertà di scegliere a pari merito tra un sito “legale” e uno non…e secondo voi se uno vale l’altro la scelta dove ricade con maggior facilità!?

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