23.10 - 2009 | Autore: Samuele Santi / Categoria: News e curiosità
La Russia sembrava l’Eldorado per i giocatori di poker.
Il poker era considerato per legge uno sport a tutti gli effetti e Ept aveva deciso di dedicare la tappa di apertura proprio a Mosca. Ma con un decreto legge sul gioco in pochi giorni il poker è passato da disciplina sportiva a gioco d’azzardo, ed è stato cosi vietato lo svolgimento di tornei in tutto il paese, tranne nelle 4 aeree dedicate al gioco istituite nello Stato.
Questa nuova legge ha difatto vietato lo svolgimento dell’ European poker tour a Mosca, sostituita con la tappa Ucraina, ed ha portato alla chiusura di oltre 500 poker room sparse in tutto il territorio. In tutti gli stati dell’ Est Europa la situazione e’ in fermento; in Ucraina e’ stata varata una legge simile a quella Russa, in Bulgaria e Romania si parla da tempo di regolamentare il poker, in Croazia i tornei sono organizzati nei tantissimi casino’, come anche nella vicina Slovenia.
Sono sempre piu’ insistenti le voci che in Bielorussia il capo di stato Lukashenko stia pensando ai giochi d’azzardo per cercare di risollevare l’economia in ginocchio e sfruttare in questo modo i “fermi” imposti dalla Russia trasformando la Bielorussia nella nuova Las Vegas Europea.