30.07 - 2009 | Autore: Samuele Santi / Categoria:
Il gioco “Compulsivo” è la vera bestia nera di ogni essere umano, non solo del giocatore, essendo un essere non perfetto e di conseguenza sensibile e vulnerabile alle false illusioni che il gioco può comportare.
La compulsività non è assolutamente un enorme danno riservato solo a chi ne soffre, essa infatti col tempo coinvolge anche le persone che vivono intorno al soggetto che ne è affetto…si tratta di una vera e propria malattia mentale che offusca la mente e distorce la realtà del mondo in cui viviamo.
Chi ne soffre non è condannato per sempre, in quanto si può guarire da questa vera e propria malattia, ma è molto difficile, direi impossibile, uscirne da soli; infatti solo grazie all’aiuto, oltre l’immaginabile, dei familiari, degli amici, e in casi estremi di Case di Cura, si riesce quasi sempre ad abbandonare questo genere di follia che alla lunga porta alla rovina… in tutti i sensi!
E’ facile individuare chi ne è affetto già col primo sintomo, che è quello di saper giurare con estrema facilità a se stessi e agli altri di essere capaci di smettere in qualsiasi momento…