11.08 - 2009 | Autore: Samuele Santi / Categoria: News e curiosità
Nel Trentuno tutti i giocatori, che possono essere da un numero minimo di 3 ad un massimo di 9, giocano l’uno contro l’altro, senza la presenza di un Banco, con l’utilizzo di un mazzo di 32 carte Francesi che comprende tutti gli Assi, tutte le figure e tutte le carte dal 7 al 10, dove gli Assi valgono 11 punti, le figure valgono 10 punti e i punteggi delle altre carte corrispondono al loro valore nominale.
Prima della distribuzione delle carte da parte del Mazziere, che come ruolo cambia ad ogni mano in senso antiorario, i giocatori devono puntare una quota uguale per tutti per formare un Piatto che sarà vinto da uno, e solo uno, di essi (Mazziere compreso in quanto è a tutti gli effetti uno dei giocatori).
La distribuzione inizia con la consegna di una prima carta ad ogni giocatore e una scoperta al centro del tavolo, poi con una seconda e con una terza ed ultima, fino a che tutti i giocatori hanno in mano tre carte coperte, visibili solo a se stessi, e al centro del tavolo ci sono tre carte scoperte (Vedova).
Lo scopo del gioco è vincere tutto il Piatto e lo fa chi totalizza il punteggio migliore, oppure lo vince il primo giocatore che fa 31; se le carte al centro del tavolo, la Vedova, totalizzano da subito 31 punti è il Mazziere a vincere il Piatto, altrimenti si entra nel vivo del gioco in cui i giocatori, uno alla volta e in senso antiorario a partire da quello seduto alla destra del Mazziere, hanno la facoltà di cambiare una sola delle proprie carte con una sola della Vedova e se nell’operazione totalizza 31 punti ferma il gioco e si accaparra il Piatto.
Le combinazioni di carte che realizzano un 31, le migliori in assoluto, sono date da un Asso e due figure tutti dello stesso seme, oppure da un Asso, una figura e un 10 tutti dello stesso seme; a seguire in ordine di importanza ci sono i Tris Pieni dati da tre carte dello stesso valore, che valgono di più del Tris Piano realizzabile solo con due carte dello stesso valore e il Jack di fiori (considerato come Jolly), infine ci sono i Tris di Seme composti da tre carte dello stesso seme, dove per valutarne l’importanza in termini di punteggio si sommano i valori delle tre carte.
Subito dopo la distribuzione delle carte possono verificarsi più di un solo 31, così questi vengono confrontati e vince il migliore seguendo un ordine preferenziale così dettato:
Nel caso si scontrino due combinazioni uguali si considera più forte quella di Cuori, poi quella di Quadri, poi quella di Fiori e infine quella di Picche.
Non è detto che in ogni mano si riesca a fare “31”, pertanto il giro di cambio di carte procede fino a che uno dei giocatori non ferma il turno dichiarando “Stò”, o “Qui mi fermo”, dando la possibilità ai giocatori seguenti di effettuare un ultimo giro di cambio carta, terminato il quale si confrontano i punti e il più alto vince il Piatto; stesso stop al turno lo fa automaticamente il giocatore che cambia tutte le sue 3 carte con le 3 della Vedova. Il giocatore che in un modo o nell’altro ferma il turno non può cambiare più nulla dopo che gli altri hanno effettuato il loro ultimo giro di cambio.